
La Banca Centrale Svizzera cancella il “tetto” fissato al cambio del franco contro l’euro a 1,2 e di conseguenza il “cross” tra euro e franco scende ai minimi dal 2011 fino a 1,08. Il tetto era stato fissato proprio nel 2011 per contrastare la corsa degli investitori alla ricerca di beni rifugio come il franco, ma con la situazione attuale secondo la Bcs non è più giustificato mantenere il cambio minimo. Il provvedimento ha avuto immediate ripercussioni in Borsa e nel giudizio di quanti lo definiscono una vera e propria “bomba” in campo finanziario le cui conseguenze saranno tutte da vedere. Intanto tra i frontalieri si evidenziano valutazioni di segno opposto: al vantaggio economico per gli stipendi si contrappongono infatti le considerazioni sui riflessi negativi per vari settori dell’economia elvetica, che potrebbero tradursi in calo delle esportazioni e perdita di posti di lavoro.